dall’ articolo di Luca Martinelli, http://www.altreconomia.it/site/fr_contenuto_detail.php?intId=4945   Il 5 dicembre, in occasione della “Giornata mondiale del suolo” è stata depositata presso la Treccani una definizione della parola, che ne specifica alcune caratteristiche, come la “non rinnovabilità”, con il fine della tutela. Prende spunto dai documenti della Commissione europea, con l’obiettivo di superare i limiti della legislazione italiana, secondo la quale sarebbero suolo anche “il territorio, il sottosuolo, gli abitati e le opere infrastrutturali” L’Italia non sa che cosa sia il suolo, ed è per questo che il 5 dicembre, in occasione della Giornata mondiale del suolo promossa dalla FAO, una definizione di questa parola verrà depositata presso l’Istituto dell’enciclopedia italiana, la Treccani. “È un atto simbolico -racconta ad Ae Paolo Pileri, professore di Pianificazione territoriale ambientale al Politecnico di Milano e promotore dell’iniziativa-. Considero la Treccani una sorte di ‘banca buona’ delle parole, e mi piace l’idea che vengano depositate in un luogo dove non vengono modificate in continuazione. Come una ‘cassetta di sicurezza’, dove riponiamo le cose che hanno valore. quelle che amiamo. Per questo -aggiunge Pileri- depositiamo la definizione internazionale più estesa di suolo, in modo che anche al legislatore italiano resti un riferimento culturale”. In Italia, infatti, [...]

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