Pubblichiamo di seguito le linee guida cui deve tendere una corretta gestione dell’urbanistica secondo ITALIA NOSTRA:

Per la difesa dei beni comuni: la città
La città è un bene comune: un bene e non una merce, comune in quanto appartiene ad una collettività che ne deve
condividere il progetto e la gestione.
La denuncia sistematica delle pratiche di urbanistica contrattata costituisce da sempre uno dei cardini dell’azione di
Italia Nostra.
E’ la causa principale del degrado delle nostre città, gravate da fenomeni di speculazione che hanno ridotto gli spazi
pubblici, il verde, i servizi, aumentando inquinamento, dissipazione energetica, consumo di suolo ed abbassando il
livello di qualità urbana e conseguentemente di qualità di vita.
Italia Nostra respinge la logica dell’espansione urbana come traino di un’economia di carta e di mattone, dissipatrice e
insostenibile sotto il profilo ambientale, sociale e anche economico e propone la riaffermazione della pianificazione
pubblica come unico strumento in grado di regolare i meccanismi di crescita e trasformazione della città attraverso un
sistema di regole certe e di garanzie estese.
Quale primo risultato di una rinnovata strategia di impegno sistematico sulla questione urbana, nel solco della propria
tradizione che si richiama ad Antonio Cederna, Italia Nostra propone un decalogo che riassume sinteticamente i principi
cui deve tendere una corretta gestione dell’urbanistica.
Il decalogo di Italia Nostra
1 La città è un bene comune e come tale deve garantire gli interessi collettivi, senza negoziazioni con gli interessi
privati.
2 Moratoria generalizzata sulle nuove urbanizzazioni per rigenerare città e campagna.
3 Ripristino della legalità: no ai condoni, no ai piani casa.
4 No agli strumenti che vanificano la pianificazione (a partire dagli accordi di programma in deroga) ed
esclusione dell’iniziativa privata come impulso alla pianificazione.
5 Ripristino della destinazione originaria degli oneri di urbanizzazione.
6 Rilancio della pianificazione paesaggistica: Stato e Regioni devono provvedere in tempi brevi alla formazione
e alla rigorosa gestione dei piani a norma del Codice.
7 Riaffermazione della tutela dell’identità culturale e dell’integrità fisica quale cardine anche della pianificazione
urbanistica ordinaria, secondo i migliori esempi del recente passato.
8 Recupero delle immense periferie degradate cresciute negli ultimi decenni, senza regole, né qualità urbana,
anche con radicali operazioni di ristrutturazione urbanistica dell’edilizia abusiva e speculativa e con uso
vincolante di tecniche antisismiche e di risparmio energetico adeguatamente certificate.
9 Mobilità sostenibile e integrata: incentivazione del trasporto pubblico e contenimento del trasporto privato.
10 Ridefinizione delle regole per una effettiva trasparenza e partecipazione (a partire delle associazioni portatrici
di interessi diffusi) nel processo di formazione delle scelte.
Quale prima azione di affermazione di tali principi, Italia Nostra si impegna a costruire occasioni di confronto e di
proposta (di qui al Congresso… e oltre) a partire da alcuni temi specifici:
• Fiscalità e federalismo
• Piena affermazione del sistema delle tutele all’interno della pianificazione
• Incentivazione al recupero delle aree periurbane dismesse come snodo cruciale del rapporto città – campagna
• Costituzione di sistemi di monitoraggio (pianificazione paesaggistica, occupazione di suolo, ecc.)

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