La vicenda dei Portici Blu che ha appassionato le discussioni dei  Pinerolesi non è più nei riflettori della cronaca, per questo, per fare un po’ il punto vi proponiamo un breve riassunto di quanto è avvenuto sinora:

- luglio 2013 il consiglio comunale approva  il piano delle alienazioni che contiene la vendita con variazione destinazione d’uso della piazza dei portici Blu di Pinerolo prevista l’alienazione della piazza con permesso di costruire un immobile di almeno 11 piani fuori terra aderente al grattacielo

- nei mesi successivi si crea un comitato per la difesa della piazza , oltre a sensibilizzare le persone del quartiere Salviamo il paesaggio e difendiamo i terriotri di Pinerolo tiene una assemblea serale aperta di discussione sull’argomento con la popolazione,

- tra agosto e ottobre 2013 si raccolgono 601 firme di cittadini su una proposta di delibera che richiede al consiglio comunale di stralciare i portici blu dal piano delle alienazioni.

- la proposta di delibera viene discussa in consiglio comunale nel dicembre 2013 nell’illustrare la proposta di delibera in consiglio comunale i rappresentanti del comitato Salviamo il Paesaggio difendiamo i territori avanzano una proposta di mediazione la quale prevede di innescare un processo partecipato con la popolazione di Pinerolo ed in particolare con i residenti nel quartiere intorno alla piazzetta dei portici blu per decidere “insieme” la destinazione d’uso della stessa. Il capogruppo del  PD respinge ogni proposta e la maggioranza (con l’assenza di alcuni consiglieri), compresa rifondazione comunista, vota per mantenere integro il piano delle alienazioni (quindi la vendita della piazzetta di portici Blu). In quella sede il PD propone che la progettazione dell’immobile sopra la piazza venga fatta tramite un concorso di idee (molto in voga a quell’epoca a Pinerolo in quanto era in piedi la discussione sul turk, credo che oggi nessuno più se ne ricorda)

- nel frattempo la vicenda del punto di vista urbanistico va avanti ed il comitato nell’agosto 2013 presenta una serie di osservazioni puntuali al piano delle alienazioni. In queste osservazioni dopo aver sottolineato una scarsa traparenza nelle procedure comunali, si fa notare che la variante urbanistica presentata per trasformare la destinazione d’uso della piazza non tiene conto che la stessa si trova nella zona A del piano regolatore (centro storico) dove la normativa prevede l’impossibilità di edificazione, nelle stesse osservazioni si rileva che la variante se la si vuol fare deve essere strutturale e deve prevedere la VAS. Ci sono poi nelle osservazioni vari punti che riguardano i disguidi che potrebbero creare i lavori, le distanze dalle porte e finestre del grattacielo, i problemi strutturali e sismici, ecc…

- alla fine di agosto 2013 viene convocata la conferenza dei servizi con Regione, Provincia e tecnici comunali, la conferenza discute in parte le nostre osservazioni e la necessità della VAS nonché il tipo di variante urbanistica.

- L’iter della variante urbanistica non viene chiuso nei termini di 90 giorni dalla convocazione della conferenza dei servizi (come prevede la legislazione),  pertanto  la delibera dei portici blu dovrebbe essere decaduta ma viene nuovamente presentata in consiglio comunale nel luglio 2014 con la “scusa” che si deve approvare la verifica di assoggettabilità alla VAS. Vista questa nuova delibera si riapre l’iter procedurale urbanistico (possibilità di osservazioni e conferenza dei servizi).  Intanto in questa delibera la variante urbanistica viene modificata nella forma rispetto alla precedente presentata (viene stralciata la zona portici blu in una specifica tabella del piano regolatore).  

- Presentiamo come comitato di Salviamo il paesaggio a settembre 2014 delle nuove osservazioni alla variante e alla verifica di assoggettabilità alla VAS. Nella sostanza sono le stesse osservazioni precedenti ma con un approfondimento sulle carenze della relazione di assoggettabilità alla VAS (cantiere, sismica, microclima, ecc..) ribadendo la necessità della Vas nonchè delle questioni procedurali in contrasto con la legislazione.

- Viene convocata nuovamente nel mese di novembre la conferenza dei servizi alla quale siamo invitati, nella conferenza presentiamo come rappresentanti di salviamo il paesaggio le nostre osservazioni e poi veniamo gentilmente mandati fuori prima del temine della conferenza mentre rimane a presente in conferenza il progettista Geuna a nostro parere estraneo come noi alla stessa.

-ad oggi sono di nuovo passati 90gg dalla conferenza dei servizi e: non abbiamo notizie del verbale della conferenza, non abbiamo avuto alcuna risposta alle osservazioni presentate.

Questa fino ad ora la vicenda. No comment. Lasciamo ai lettori ogni considerazione.

 

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