Come Associazione e gruppi che partecipano al Forum pinerolese per l’Urbanistica e il Territorio (Salviamo il Paesaggio Osservatorio 0121, Legambiente, Libera ecc.) abbiamo presentato il 20 aprile scorso le Osservazioni alla “Variante ponte”: la variante urbanistica generale al piano regolatore che l’Amm. comunale ha recentemente approvato.  In breve  vengono di seguito presentati i temi trattati

Premessa

A nostro parere, la variante strutturale denominata “Variante ponte” non risponde alle esigenze di una revisione dell’attuale -ipertrofico- Piano Regolatore, punto qualificante anche del programma elettorale dell’attuale Amministrazione. La Variante è piuttosto la mera addizione di piccoli “aggiustamenti”, volti a soddisfare le molteplici esigenze e richieste pervenute da cittadini e professionisti, senza tuttavia che queste siano inscritte in un disegno-progetto generale, organicamente compiuto.
L’effetto “perverso”. Mentre la Variante sembra prospettare una riduzione (minima!) degli “abitanti teorici” ( passando da 54.420 a 52.520 abitanti teorici), in realtà si conferma l’ipertrofia del Piano Regolatore in vigore: a fronte di dati storici demografici che attestano per Pinerolo una popolazione reale intorno ai 36.000 abitanti, si consente ancora il permanere di cubature residenziali sufficienti ai 52.520 “abitanti teorici”. Inoltre il risparmio di consumo di suolo dichiarato dalla Variante è dovuto solo in minima parte alla riduzione della “capacità edificatoria”, mentre in gran parte si basa essenzialmente sulla riduzione di infrastrutture previste nel PRGC: non sono più opere prioritarie la viabilità di bordo sud e la strada al contorno di Villaggio San Giacomo di Riva.

Singole aree

Poco razionali! Tali risultano il cambiamento di destinazione d’uso previsto per l’area D 6.9 (area Gallo) da area produttiva ad area di tipo terziario-commerciale; così come l’aumento del rapporto di copertura dal 33 al 60% previsto per l’area RU 6.4 (area Corcos) determina un consistente incremento degli spazi destinati al commercio, a possibile discapito del tessuto commerciale ancora presente nel centro storico della città.
La Variante presentata grava quindi il territorio comunale di un possibile incremento di 16.000 abitanti ( il 44% della popolazione reale residente!), realizzato edificando in aree agricole fertili e ricche di relazioni ecologiche con l’ambiente naturale. La Variante incide parzialmente anche sul sistema viario di penetrazione e di scorrimento, mutandone anche il carattere: da una impostazione “circolare” si passa ad una impostazione “radiale”, variando i luoghi di convergenza del traffico. Questa previsione, e tutte le altre a carattere sub-urbano, implica una modificazione dei flussi viari che possono avere ripercussioni rilevanti sulla mobilità interna e sulla vivibilità dei vari quartieri.
Chiediamo verifiche e adeguamenti. Riteniamo, per le considerazioni prima esplicitate, necessario sottoporre la Variante a procedura di VAS e quindi alla redazione del

Rapporto Ambientale

Chiediamo l’adeguamento sostanziale ai Piani Territoriali Regionali e Provinciali ed alle loro prescrizioni; la definizione dei criteri generali di applicabilità delle deroghe previste dalla legge 106/2011, a garanzia della collettività attraverso regole certe di gestione; l’adozione di un piano commerciale complessivo e coerente con la variegata realtà del commercio pinerolese.

Conclusioni

Quello che pare mancare alla Variante in oggetto è  l’analisi e la prefigurazione di un “progetto della città” che tenga conto della sua comunità e ne delinei un futuro possibile, sostenibile e desiderabile.

Qui trovate il file con il testo integrale delle osservazioni presentate:  OSSERVAZIONI variante ponteR200415

Qui potete trovare i documenti della variante approvati dal Consiglio Comunale di Pinerolo http://www.comune.pinerolo.to.it/servizi/urbanistica/varianti.htm

 

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