COMUNICATO

 

Le associazioni, riunite nel Forum Salviamo il Paesaggio di Pinerolo hanno chiesto una audizione presso la II Commissione del Consiglio Regionale al fine di presentare le ragioni della propria avversità a qualunque indebolimento del Piano Paesaggistico Regionale, che consentisse l’edificazione nell’area ai piedi di Monte Oliveto (CP7).

La Regione Piemonte ed il Ministero dei Beni Culturali hanno infatti riconosciuto chel’area di Monte Oliveto presenta un elevato valore paesaggistico, meritevole di salvaguardia e tutela, tanto che buona parte di quell’area viene dichiarata inedificabile proprio dalPiano Paesaggistico Regionale (PPR) in via di approvazione. E’ tuttavia noto che la precedenteamministrazione, guidata dal sindaco E. Buttiero, aveva presentato “osservazioni” al suddetto Piano, opponendosi alla dichiarazione di inedificabilità dell’area giacchè  il vigente P.R.G.C. prevederebbe invece un’ampia possibilità edificatoria.

Le sottoscritte associazioni avevano pertanto inviato alla Regione Piemonte copia delle firme dei cittadini pinerolesi che si opponevano alla devastazione di “quel che resta della bellezza di Monte Oliveto”.

 

Nel caso dell’area ai piedi di Monte Oliveto, al principio di tutela del bene Paesaggio si aggiunge un secondo aspetto, non meno importante del primo: la difesa del territorio da dissesti idro-geologici in atto. Parlando in linea generale, siamo tutti a conoscenza di come la mancata azione di contrasto a questo grave problema, che investe l’intero territorio nazionale, continui a provocare ingenti danni alle comunità, sino alla perdite di vite umane nei casi più drammaticamente eclatanti.

 

Occorre infatti ricordare che l’area collinare di cui Monte Oliveto fa parte presenta una particolare fragilità, dovuta alla sua intrinseca conformazione: nel 2001, in località Santa Brigida, proprio sopra la zona CP7,  parte del versante era franato, causando danni solo alle cose.  In una relazione  del 2010 dell’adeguamento del P.A.I.  si  evidenzia tuttavia come la stessa frana sia in “stato di riattivazione”, classificata come “fa attiva”. Siamo quindi in presenza di uno stato geologico critico e instabileche, a seguito dei cambiamenti climatici in atto, in presenza di precipitazioni violente quali quelle che oramai periodicamente si verificano, potrebbe mettere concretamente a rischio l’area abitata sottostante.

La già abnorme edificazione che si è concessa nell’area ha pure aumentato notevolmente lasuperficie impermeabilizzata, riducendo al contempo la naturale capacità di assorbimento del suolo. Una ulterione cementificazione, quale quella ipotizzata nell’area della CP7, non farebbe che aggravare una situazione  che appare già molto compromessa. Tanto che la via Martiri del XXI, la maggiore arteria viaria della zona, è diventata una sorta di impluvio “innaturale”, obbligato e costretto, con conseguenti allagamenti in occasione delle piogge intense che si verficano orami piuttosto di frequente (l’ultimo episodio risale a settembre di quest’anno).

 

Alla luce di quanto detto, il vincolo di tutela espresso dai tecnici della Regione Piemonte sull’area ai piedi della collina di Monte Oliveto (CP7), acquista ancor più valore: davvero appare come azione volta a perseguire il “bene lungimirante della comunità” poiché si inquadra in una visione di insieme, complessiva, dove l’aspetto della tutela del bene primario Paesaggio si unisce alla tutela della Vita umana, bene altrettanto primario. Questi princìpi non possono trovare mediazioni “al ribasso”, “di compromesso”. Tali “soluzioni” sarebbero ancora più difficili da accettare, a nostro parere, qualora dovessero giungere proprio da coloro che  adempiono -pro tempore- alla funzione di rappresentanti della comunità stessa, ponendosi palesemente in contraddizione con la tutela che  i tecnici preposti hanno invece sentito di dover conferire all’area ai piedi di Monte Oliveto (CP7).

 Il Paesaggio -l’insieme dei valori inerenti il territorio, le sue comunità, l’ambiente, l’eco-sistema- è bene primario assoluto!

 

Osservatorio 0121- Salviamo il Paesaggio, Italia Nostra,  CeSMAP,  Legambiente, presidio LIBERA “Rita Atria”- Pinerolo, Centro Studi “Silvio Pellico”

 

 

 

LETTERA AI COMPONENTI LA II COMMISSIONE REGIONALE2016- 6 nov.- LETTERA AI COMPONENTI LA COMM. URB. REGIONALE

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