Il 29 luglio 2014 il consiglio comunale ha approvato la delibera che, con allegata la nuova verifica di non assoggettabilità alla VAS a firma dall’Arch. Geuna incaricato dal Comune, fa ripartire l’iter per l’adozione della variante urbanistica ai sensi dell’art. 16bis della L. R. 56/77.

In fase di approvazione del bilancio torna nuovamente la vendita dell’area dei «Portici blu» per incassare 1.688.000 euro consentendo la costruzione di un’altro «grattacielo» accanto a quello esistente. Un nuovo grattacielo di 37,50 metri (11 piani su via Chiappero angolo via Buniva) e di 25,50 m.(7piani) sulla restante parte di via Buniva.

La richiesta di stralcio dell’area Portici Blu dal piano delle alienazioni firmata da 601 cittadini pinerolesi è stata respinta dalla maggioranza nel consiglio del 12 dicembre con l’intenzione di andare avanti per la vendita.

Oggi dopo 11 mesi dalla prima conferenza dei servizi in cui la Regione richiedeva espressamente una valutazione sulla necessità di eseguire la VAS viene fatta la delibera.

E’ però avvenuto un fatto nuovo.

La Corte costituzionale con la sentenza n. 197 dell’11 luglio 2014, ha cassato le disposizioni regionali del Piemonte (artt. 33-34 della legge regionale n. 3/2013) che prevedevano una generale esclusione dagli obblighi di sottoposizione alla procedura di valutazione ambientale strategica (V.A.S.) delle varianti agli strumenti urbanistici (P.R.G.) quando minime e relative ad aree di piccole dimensioni. Questi articoli sono proprio quelli che modificano l’art.16bis della L.R. 56/77 utilizzati per non fare la VAS.

La delibera votata il 29 luglio dovrà nuovamente essere sottoposta all’approvazione della conferenza dei servizi, la quale, anche sulla base del pronunciamento della corte costituzionale, potrebbe ritenere necessaria la Valutazione Ambientale Strategica per la variante urbanistica, con un nuovo incarico e nuove spese per i cittadini di Pinerolo.

L’area dei “Portici Blu” è ora Patrimonio pubblico e quindi per sua natura anche patrimonio privato di ogni singolo cittadino. Nessun governo  di città o Stato può prendere decisioni in scelte di tale importanza come se fosse ordinaria amministrazione. Continueremo, insieme ai cittadini ed ai firmatari della petizione, la battaglia per evitare questo ennesimo scempio urbanistico alla nostra città.

Salviamo il Paesaggio Difendiamo i Territori Pinerolese

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